La governance nei territori che vogliono svilupparsi turisticamente.
Molti territori ambiscono a una crescita e uno sviluppo in chiave turistica, sia per consolidare i flussi esistenti che per accrescere il proprio appeal. L'obiettivo primario è spesso quello di creare le condizioni favorevoli affinché le imprese e le attività di servizio possano prosperare e svilupparsi, garantendo così un elevato livello di vitalità territoriale anche per i residenti.
Per raggiungere tale intento, è fondamentale un'analisi approfondita e una piena comprensione del territorio e delle sue caratteristiche identitarie. Solo successivamente si potrà procedere con la definizione di una strategia di sviluppo integrata, che dovrà essere ampiamente condivisa dai diversi stakeholder coinvolti.
Tuttavia questo passaggio, sebbene cruciale, rischia di rimanere sterile e poco proficuo in assenza di una struttura di governance sufficientemente rappresentativa e pienamente coerente con la strategia di sviluppo scelta e approvata. Il pericolo, infatti, è quello di disperdere energie, tempo e risorse, depotenziare il buon lavoro svolto e, al contempo, generare una perdita di motivazione nei soggetti più operativi e nei residenti.
Un altro fattore critico è la tendenza da parte di alcuni soggetti a voler essere sempre e comunque presenti "al tavolo decisionale". Sembra venire meno il concetto di "delega ad altri" e il legame di fiducia. È però evidente che un organismo di governance non può essere eccessivamente complesso o articolato, sia in termini numerici che procedurali, poiché ciò rischierebbe di rallentare o ostacolare la concretizzazione del progetto strategico.
Da qui emerge la necessità di disegnare nuovi modelli di governance che siano realmente in grado di interpretare le esigenze del territorio, superando con coraggio i diversi vincoli e alibi che possono presentarsi. L'esperienza dimostra chiaramente che quando la governance di un progetto territoriale è ben definita e allineata agli obiettivi, si possono ottenere risultati sorprendenti.
Sono curioso, propositivo, pronto per nuove sfide e progetti innovativi. Mi occupo della costruzione del prodotto turistico e del Destination Management. “Ascoltare i bisogni del cliente è la chiave”.