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Esiste un legame cruciale tra l'identità aziendale e la governance?

Capita di interrogarci sempre più spesso fino a che punto l’identità aziendale influenzi le decisioni più importanti e, di conseguenza, chi ne sia (o ne debba essere) il custode. In questo articolo ci interroghiamo in particolare su cosa accade quando la governance si allontana da questa identità e come le operazioni di fusione e acquisizione (M&A) possano mettere alla prova o ridefinire il DNA di un'azienda.

Iniziamo definendo il concetto di identità, la quale è, in sostanza, lo "stile" che nel tempo ha creato valore e ha reso l'organizzazione unica e riconoscibile. Essere coerenti significa agire in linea con ciò che contraddistingue l'organizzazione, anche se spesso non lo si fa con consapevolezza. Quando un’azienda inizia a fare scelte incoerenti con la propria identità, si manifestano dei sintomi come: disordine nei processi, scelte poco condivise o non riconosciute all’interno dell’organizzazione, una minore efficacia sul mercato. Quando un’impresa sceglie la coerenza, la propria identità è la bussola che indica la direzione, perché diventa il punto di partenza per ogni strategia e decisione e agisce come un principio fondamentale per la crescita e lo sviluppo.
Nel concreto, tutto questo si manifesta come:

  • Chiarezza nella ragione d'essere dell'impresa: il motivo per cui è stata creata, la sua visione e i valori fondanti sono chiari ai collaboratori e sono riconosciuti dai clienti.
  • Prodotti e servizi unici che riflettono un approccio distintivo.
  • Modalità operative e gestionali che riflettono i valori e lo scopo.
  • Uno stile specifico di relazione con clienti e fornitori.

L'impatto dell'identità va ben oltre le semplici scelte strategiche di crescita e sviluppo. Essa plasma lo sviluppo dei vertici aziendali e l'evoluzione dell'intera organizzazione.

| Per raggiungere gli obiettivi di business, è indispensabile che tutti i processi e l'assetto organizzativo siano in piena armonia con l'identità.  |

Quando in azienda sono ancora presenti i fondatori o i leader storici, questo allineamento avviene con naturalità. Ma cosa succede quando invece si allontanano? Quando si verifica il passaggio di consegne ai vertici, la sfida è mantenere chiara la "misura di coerenza" e la direzione strategica.
La domanda, a questo punto è questa: come si assicura la continuità di un'identità che ha forgiato il successo?

QUANDO LA GOVERNANCE PERDE IL CONTATTO CON L'IDENTITA'

Cosa succede se la governance non si sente più vicina, o non si è mai sentita vicina, all'identità aziendale? Un disallineamento può avere conseguenze gravi. Di seguito proviamo ad evidenziarne le principali.

  • Perdita di direzione e coesione interna
    Senza una direzione in azienda si creano silos separati. I reparti si concentrano su se stessi e crescono in modo indipendente, mettendo in pratica ottimizzazioni ed efficientamenti focalizzati solo sulla propria operatività. Così facendo, però, perdono la connessione con lo scopo comune.

  • Compromissione del valore e della reputazione aziendale
    Non essendo chiara la direzione, al mercato e alla filiera arrivano segnali incoerenti tra loro e discordanti rispetto alle scelte fatte in passato. Tutto questo impedisce all’azienda di occupare una posizione chiara sul mercato e crea un danno della sua reputazione a lungo termine.

  • Difficoltà nel prendere decisioni strategiche efficaci
    Quando manca una direzione, manca anche una gerarchia chiara degli obiettivi. Ecco allora che tutto diventa importante e strategico, il management si trova ad affrontare ogni ostacolo in modalità “pompiere” e le emergenze portano via il tempo che servirebbe per monitorare la rotta e i risultati.

  • Un impatto negativo sul morale e sull'engagement dei dipendenti
    Quando non è chiaro in che modo vengono prese le decisioni, le persone si disingaggiano alla velocità della luce. Presto diventano più restie nel fare proposte di miglioramento e questo danneggia l’azienda, perché gli input dei collaboratori sono vitali per mantenere il passo del mercato.

 

L'EVOLUZIONE DEL PANORAMA INDUSTRIALE ITALIANO

Il panorama industriale italiano si sta evolvendo rapidamente ed è caratterizzato da un crescente consolidamento delle piccole medie imprese. Di fronte a questo contesto, sorge spontaneo chiedersi quale ruolo avrà l’identità aziendale in futuro.

Le operazioni di M&A sono una strategia chiave per la crescita e il consolidamento, specialmente per le medie e piccole realtà imprenditoriali. Il 2024 ha visto un record di 1.369 deal in Italia (+8% sul 2023), con un forte incremento del "micro M&A" (operazioni sotto i 50 milioni di euro). Si prevede che questo trend continuerà ad essere un motore cruciale anche nel 2025, con un crescente interesse per le PMI italiane da parte di fondi di private equity e investitori. Nel 2024, le PMI italiane hanno realizzato 280 acquisizioni di target esteri, e si osserva un crescente interesse anche per le fusioni strategiche tra le PMI stesse.

Nonostante tutto, per le nuove realtà l'identità rimane un fattore critico di successo. Nel qual caso avvenga una fusione tra imprese dello stesso settore, è infatti necessario capire in che modo il frutto dell’unione possa e debba affrontare il mercato. Sarà possibile unire la proposta di valore sotto lo stesso cappello (Brand), oppure le promesse che le due realtà hanno sostenuto finora sono incompatibili tra loro?

 

ECCO PERCHE' LA DUE DILIGENCE NON DEVE ESSERE SOLO FINANZIARIA, MA ANCHE CULTURALE E IDENTITARIA.

Avere chiara l’identità e la cultura che caratterizza le due realtà prima di effettuare le operazioni di fusione e ottimizzazione, aiuterà ad anticipare eventuali distanze di approccio e, soprattutto, a definire con chiarezza quali saranno le aree strategiche sulle quali iniziare a lavorare dopo la fusione. Le sfide dell'integrazione post acquisizione sono molte: scegliere se mantenere o fondere identità diverse è cruciale, così come aiutare i collaboratori delle due realtà a comprendere il perché delle scelte fatte. Quest’ultimo passaggio, in particolare, può fare la differenza nel superare la fisiologica resistenza al cambiamento che l’operazione incontrerà, agevolando l’implementazione dei nuovi processi e, di conseguenza, il nuovo approccio al mercato.
Sotto questo punto di vista, l'M&A può quindi diventare un'opportunità per rafforzare o ridefinire l'identità aziendale, acquisire nuove competenze o mercati in linea con i valori esistenti, oppure creare una nuova identità composita e coerente.

 

IL RUOLO DELLA GOVERNCANCE NELLE OPERAZIONI DI FUSIONE E ACQUISIZIONE

Rispetto ai compiti della governance nei processi di M&A, tra i molti spicca quello di garante dell'identità aziendale. Un ruolo che troppe volte passa in sordina, mentre invece è di vitale importanza. Vediamo il perché.

  • Prima dell'acquisizione:
    La governance ha la responsabilità di analizzare l'identità del target. Non basta la valutazione finanziaria, bisogna considerare anche la compatibilità culturale e valoriale. Una governance attenta sa che acquisire un'azienda significa acquisirne l'anima. Con tutti i pro -  e i contro - che questo può comportare.

  • Durante l'integrazione:
    Il board deve definire la strategia di integrazione identitaria, decidendo se preservare, fondere o trasformare le identità delle entità coinvolte. Questo richiede leadership chiara, comunicazione efficace e la capacità di gestire resistenze e paure.

  • Dopo l'integrazione:
    La governance è responsabile del monitoraggio e dell'adattamento dell'identità consolidata. Deve assicurarsi che la nuova entità sia coerente con gli obiettivi strategici e che l'identità emersa sia sostenibile e generi valore a lungo termine. La sua capacità di navigare questi processi determina il successo complessivo dell'operazione, evitando acquisizioni "opportunistiche" che potrebbero danneggiare l'identità consolidata a favore di guadagni a breve termine.

 

Alla luce di quanto abbiamo detto, dovrebbe apparire chiaro come definire il custode dell'identità aziendale sia un passaggio essenziale. Specialmente in contesti di grande cambiamento, come lo sono le M&A e i passaggi generazionali. Riuscire a istituzionalizzare e tramandare la propria identità, gestendo proattivamente l’allineamento tra governance e identità, richiede senza dubbio un grande impegno. Le aziende che saranno in grado di farlo, però, troveranno nelle maggiori opportunità legate alla competitività e alla longevità della propria impresa il premio per i loro sforzi.

Simonetta Cesaro
Scritto da Simonetta Cesaro Aiuto le organizzazioni a rimanere competitive nel tempo, preparandole ad affrontare i cambiamenti in modo strutturato e fedele alla propria identità. Per me, la forza è nel contributo di ogni singolo collaboratore.
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